Il consorzio di garanzia

Il Consorzio CEQ assiste tutti gli operatori della filiera nel miglioramento continuo della qualità degli extra vergini posti in commercio e nella formazione sulle buone pratiche di conservazione e somministrazione per mantenere la più alta qualità possibile.

Chi siamo

Il Consorzio di Garanzia dell’Olio Extra Vergine di Oliva di Qualità, costituito nel 2001, è un’Associazione senza fini di lucro, già riconosciuta con DM Mipaaf il 6 dicembre 2005 e nuovamente riconosciuta con DM Mipaaf del 29 novembre 2016 ai sensi e per gli effetti del DL 51/2015, convertito in Legge 91/2015.

Il Consorzio rappresenta a oggi l’unica Interprofessione italiana riconosciuta e operante nel settore olivicolo, ai sensi e per gli effetti degli artt. 157 e 158 del Regolamento UE n. 1308/2013 del 17 dicembre 2013.

L’Organizzazione Interprofessionale, in base alle sue disposizioni statutarie e tenendo conto delle esigenze e degli interessi dei consumatori, si propone di perseguire gli scopi determinati dalle normative comunitarie e italiane, riguardanti le tematiche interprofessionali nel comparto dell’olio di oliva e delle olive da tavola a valere per tutto il territorio nazionale.

La componente agricola

  • Alleanza delle Cooperative Italiane del settore Agroalimentare: unisce le oltre 5 mila cooperative, di AGCI, Confcooperative e Legacoop;

  • Confagricoltura: è la più antica Organizzazione di tutela e di rappresentanza delle imprese agricole, con oltre 240 mila imprese agricole, tra cui circa 150.000 imprese olivicole;

  • Confederazione Agricoltori Italiani: è una delle maggiori organizzazioni di categoria d’Europa, con circa 900 mila soci, tra cui circa 150.000 aziende olivicole;

  • Copagri: è un’organizzazione professionale agricola a vocazione generale, che conta oltre 650 mila associati, tra cui circa 56.000 imprese olivicole.

La componente commerciale

  • Federazione del Commercio Oleario: è la maggiore organizzazione italiana di categoria nel settore del commercio all’ingrosso e del confezionamento dell’olio di oliva, con circa 200 aziende olearie associate.

Testimonianze dai produttori

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La Mission

Le nuove scoperte scientifiche dimostrano che l’olio extra vergine di oliva necessita di molte attenzioni, non soltanto nelle fasi di coltivazione delle olive in campo e di estrazione dell’olio in frantoio, ma anche durante la conservazione. Fin da quando l’olio viene prodotto, si determina un processo irreversibile di decadimento che tende a ridurre le sue proprietà nutrizionali, vitamine e antiossidanti in particolare, nonché a impoverire la sua dotazione di sapori e di profumi.

Con l’ausilio di un autorevole comitato scientifico, il Consorzio CEQ è continuamente impegnato a sviluppare strumenti e azioni per assistere gli operatori della filiera nel miglioramento continuo della qualità degli extra vergini posti in commercio e a informare e formare distributori e ristoratori sulle buone pratiche per conservare e somministrare gli extravergini con la più alta qualità possibile.

L’obiettivo è quello di creare un comune sentimento che gli oli extra vergini non sono tutti uguali e che la ricchezza in antiossidanti e in fragranze sensoriali è un pregio di enorme valore che richiede molto impegno e professionalità per essere ottenuto e garantito fino all’atto del consumo.

Obiettivi

Il Consorzio, operante ai sensi degli artt. 157 e 158 del Regolamento UE n. 1308/2013 del 17 dicembre 2013, si pone come obiettivo la salvaguardia, la valorizzazione, la garanzia, la promozione, il miglioramento e la tutela dell’olio extra vergine di qualità e delle olive da tavola, nonché la valorizzazione e salvaguardia dei prodotti a denominazione di origine.

Nel dettaglio, il Consorzio persegue le seguenti finalità, tenendo conto degli interessi dei loro aderenti e dei consumatori:

  1. contribuire ad un migliore coordinamento delle modalità di immissione dei prodotti sul mercato, in particolare attraverso ricerche e studi di mercato;

  2. esplorare potenziali mercati di esportazione;

  3. valorizzare in modo ottimale il potenziale dei prodotti, anche a livello di sbocchi di mercato, e sviluppare iniziative volte a rafforzare la competitività economica e l’innovazione;

  4. fornire le informazioni e svolgere le ricerche necessarie per innovare, razionalizzare, migliorare e orientare la produzione e, se del caso, la trasformazione e/o la commercializzazione verso prodotti più adatti al fabbisogno del mercato e ai gusti e alle aspettative dei consumatori, con particolare riguardo alla qualità dei prodotti, come le peculiarità dei prodotti a denominazione di origine protetta o a indicazione geografica protetta, e alla protezione dell’ambiente;

  5. ricercare metodi atti a limitare l’impiego di prodotti zoosanitari o fitosanitari, a gestire meglio altri fattori di produzione, garantire la qualità dei prodotti e la salvaguardia del suolo e delle acque, a rafforzare la sicurezza sanitaria degli alimenti, in particolare attraverso la tracciabilità dei prodotti, e a migliorare la salute e il benessere degli animali;

  6. mettere a punto metodi e strumenti per migliorare la qualità dei prodotti in tutte le fasi della produzione e, se del caso, della trasformazione e della commercializzazione;

  7. realizzare ogni azione atta a difendere, proteggere e promuovere l’agricoltura biologica e le denominazioni d’origine, i marchi di qualità e le indicazioni geografiche;

  8. promuovere ed eseguire la ricerca sulla produzione integrata e sostenibile o su altri metodi di produzione rispettosi dell’ambiente;

  9. promuovere il consumo e fornire informazioni per quanto concerne i prodotti sul mercato interno ed esterno;

Attività

Proprio dal proficuo confronto con i molteplici interlocutori della filiera, scaturiscono negli anni numerose attività e iniziative, tanto a livello nazionale quanto oltre confine, concretizzatesi in programmi promozionali, nel continuo confronto con le diverse realtà universitarie e nella partecipazioni a iniziative più spiccatamente sociali.

Programma di attività delle OI ai sensi dei Regg. (UE) 611-615/14 e s.m.i.

ll CEQ è beneficiario di un programma di attività nel settore oleicolo ai sensi del Reg. (UE) 611/14 e del Reg. 615/14 e s.m.i. per il triennio 2018-2021. Il CEQ, riprendendo e ampliando le attività sviluppate con successo nei precedenti periodi progettuali, intende ampliare il proprio sistema di controllo del rispetto delle norme di autenticità, qualità e commercializzazione dell’olio di oliva, garantendo l’innalzamento del livello di interazione tra i vari attori della filiera e ponendo in essere una serie di iniziative di diffusione finalizzate a incrementare il grado di consapevolezza del consumatore. In sintesi, il programma prevede le seguenti attività:

  • progettazione e gestione del sistema di controllo, sull’intera filiera fino allo scaffale, sul rispetto delle norme di autenticità, qualità e commercializzazione dell’olio di oliva;

  • applicazione del Disciplinare di prodotto CEQ (DTP STP 111) sul prodotto dei soci;

  • aumento del grado di fiducia e di affidabilità della filiera mediante la diffusione tra gli operatori della Piattaforma web Quality Sharing;

  • realizzazione di convegni ed incontri di sensibilizzazione periodici;

  • partecipazione ad eventi fieristici.

Progetto di promozione 1

Olio di oliva e olive da tavola

Definizioni:

Denominazione definizione
OLI DI OLIVA VERGINI
Olio extra vergine di oliva
Olio d’oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici
Olio di oliva vergine
Olio di oliva ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici
Olio di oliva lampante
OLIO DI OLIVA RAFFINATO
Olio di oliva ottenuto dalla raffinazione di olio di oliva vergine
OLIO DI OLIVA
COMPOSTO DI OLI DI OLIVA RAFFINATI E OLI DI OLIVA VERGINI
Olio di oliva ottenuto dal taglio di olio di oliva raffinato con olio di oliva vergine diverso dall’olio lampante
OLIO DI SANSA DI OLIVA GREGGIO
Olio ottenuto dalla sansa d’oliva mediante trattamento con solventi o mediante processi fisici, oppure olio corrispondente all’olio di oliva lampante.
OLIO DI SANSA DI OLIVA RAFFINATO
Olio ottenuto dalla raffinazione dell’olio di sansa di oliva greggio.
OLIO DI SANSA DI OLIVA
Olio ottenuto dal taglio di olio di sansa raffinato e di olio di oliva vergine diverso dall’olio di oliva lampante

Fonte: elaborazione da REGOLAMENTO (CE) N. 1234/2007 DEL CONSIGLIO del 22 ottobre 2007

Per una panoramica completa sui parametri chimici dell’olio di oliva si rimanda al REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2015/1830 DELLA COMMISSIONE dell’8 luglio 2015

Le varietà mondiali:

Albania:  Kalinjot.

Algeria:   Azeradj, Blanquette de Guelma, Chemlal de Kabylie, Limli, Sigoise.

Argentina: Arauco

Cile: Azapa

Cipro: Ladoelia

Croazia: Lastovka, Levantika, Oblica

Egitto: Aggezi Shami, Hamed, Toffahi

Francia: Aglandau, Bouteillan, Grossane, Lucques, Picholine Languedoc, Salonenque, Tanche

Giordania: Ras’i

Grecia: Adramitini, Amigdalolia, Chalkidiki, Kalamon, Konservolia, Koroneiki, Mastoidis, Megaritiki, Valanolia.

Israele: Barnea, Kadesh, Merhavia.

Italia: Ascolana Tenera, Biancolilla, Bosana, Canino, Carolea, Casaliva, Cassanese, Cellina di Nardò, Coratina, Cucco, Dolce Agogia, Dritta, Frantoio, Giarraffa, Grignan, Itrana, Leccino, Majatica di Ferrandina, Moraiolo, Nocellara del Belici, Nocellara Etnea, Ogliarola Barese, Oliva di Cerignola, Ottobriatica, Pendolino, Pisciottana, Pizz’e Carroga, Rosciola, Santa Caterina, Sant’Agostino, Taggiasca. 

Iugoslavia R.F: Žutica

Libano: Soury

Marocco: Haouzia, Menara, Meslala, Picholine marocaine.

Palestina: Nabali Baladi.

Portogallo: Carrasquenha, Cobrançosa, Cordovil de Castelo, Branco, Cordovil de Serpa, Galega Vulgar, Maçanilha Algarvia, Redondal. 

Siria: Abou-Satl, Doebli, Kaissy, Sorani, Zaity.

Slovenia: Banchera.

Spagna: Alfafara, Aloreña, Arbequina, Bical, Blanqueta, Callosina, Carrasqueño de la Sierra, Castellana, Changlot Real, Cornicabra, Empeltre, Farga, Gordal del Granada, Gordal Sevillana, Hojiblanca, Lechín de Granada, Lechín de Sevilla, Loaime, Lucio, Manzanilla Cacereña, Manzanilla de Sevilla, Manzanilla Prieta, Mollar de Cieza, Morisca, Morona, Morrut, Palomar, Picual, Picudo, Rapasayo, Royal de Cazorla, Sevillenca, Verdial de Badajoz, Verdial de Huevar, Verdial de Vélez-Málaga, Verdiell, Villalonga.

Stati Uniti: Mission

Tunisia: Chemlali de Sfax, Chétoui, Gerboui, Meski, Oueslati.

Turchia: Ayvalik, Çekişte, Çelebi, Domat, Erkence, Gemlik, Izmir Sofralik, Memecik, Memeli, Uslu.

Le DOP E IGP:

Nel panorama oleario europeo l’Italia vanta il maggior numero di oli di oliva DOP, 42,  a cui si aggiungono 5 IGP.

Qui di seguito una classificazione per regione delle DOP e delle IGP

La normativa internazionale sulla commercializzazione delle olive da tavola fa riferimento al COI, Norma commerciale applicabile alle olive da tavola COI/OT/NC n.1 del dicembre 2004 che abroga la Norma qualitativa unificata applicabile alle olive da tavola nel commercio internazionale T/OT/Doc. n.15 del 2 ottobre 1980, riveduta nel 1981, e al Codex Alimentarius (CODEX STAN 66-1981 e successive revisioni). La normativa nazionale sulla commercializzazione si inserisce nella normativa più generale sulle conserva alimentari.

Secondo quanto stabilito dal COI il termine “olive da tavola” si applica ai prodotti:

  1. preparati con frutti sani provenienti da olivi coltivati (Olea europaea L.) appartenenti a varietà atte alla produzione di frutti da tavola, scelte tenendo conto dei seguenti criteri: volume, forma, buon rapporto polpa/nocciolo, polpa fine, di buona consistenza e sapore, con nocciolo facilmente distaccabile dalla polpa;

  2. sottoposti a trattamento di deamarizzazione e conservati mediante fermentazione naturale o trattamento termico, con o senza agenti di conservazione;

  3. confezionati con o senza liquido di governo.

In base al grado di maturazione le olive da tavola rispondono alla seguente classificazione:

  1. Olive verdi: frutti colti durante il ciclo di maturazione, prima dell’invaiatura e quando hanno raggiunto dimensioni normali;

  2. Olive cangianti: frutti raccolti prima della completa maturazione, al momento dell’invaiatura;

  3. Olive nere: frutti colti quando hanno raggiunto la completa maturazione, o poco prima.

Tra le numerose cultivar annoverabili a livello mondiale troviamo, solo per citarne alcune, Sevillana e Manzanilla (Spagna), Galega (Portogallo), Kalamata (Grecia), Domat e Gemlit (Turchia), Picholine Marocaine (Marocco), Mission (USA), Meski (Tunisia) Jlott (Siria), Sigoise (Algeria).

Il panorama italiano conta anch’esso un’abbondante varietà, costituita, fra le altre, da: Taggiasca, Ogliarola, Moresca, Tonda, Nocellara del Belice, S. Caterina, Ascolana tenera, Bella di Cerignola, Carolea, Dolce di Melfi.

Allo Stivale, inoltre, appartengono le seguenti DOP:

Dop Riferimento Normativo
Nocellare del Belice
Reg. CE 134/1998 (G.U. Ce L 15/6 del 21.1.1998)
Bella della Daunia
Reg. CE 1904/2000 (G.U. Ce L 228/57 dell’8.9.2000)
Oliva ascolana del Piceno
Reg. CE 1855/2005 (G.U. Ue L 297/5 del 15.11.2005)
Oliva di Gaeta
Reg. CE 2252/2016 (G.U. Ue L 340/47 del 15.12.2016

Coordinamento di filiera

Il Consorzio, in qualità di organizzazione interprofessionale, partendo dalla convinzione che la filiera olivicola necessita di coordinamento verticale per massimizzare la sua efficienza, ha sviluppato un sistema di controllo che favorisce il dialogo e il raggiungimento di standard qualitativi uniformi tra i diversi operatori del mondo olivicolo, consentendo di fatto la condivisione di una serie di servizi, strumenti e informazioni finalizzati al miglioramento della qualità.

Il Consorzio, attraverso specifici programmi di monitoraggio, analisi, valutazione e comprensione delle dinamiche qualitative delle fasi a valle della filiera, punta a creare un rapporto sinergico tra gli attori della filiera giungendo fino alla grande distribuzione che costituisce uno dei punti di criticità delle attuali filiere, ovvero l’eccessiva dipendenza dalle regole dettate dalla GDO.

Il coordinamento dell’intera filiera avviene attraverso l’implementazione di una piattaforma web finalizzata allo sviluppo di paradigmi nuovi per l’approvvigionamento degli oli nazionali che è sempre stata storicamente basata su rapporti territoriali e sulla ricerca di servizi chiavi in mano. La piattaforma è utilizzata soprattutto in funzione di collettore centralizzato delle informazioni relative alla qualità delle masse omogenee oggetto di certificazione CEQ e in funzione di sviluppo di un nuovo approccio al dialogo tra operatori a monte e a valle della filiera.

Sul fronte del dialogo con la Distribuzione Organizzata, il Consorzio è da sempre impegnato con attività di diffusione di standard qualitativi e comportamenti etici rigorosi verso gli operatori a valle della filiera.

Ricerche di mercato

L’analisi del mercato interno e dei mercati esteri permette di cogliere le principali dinamiche del settore e i suoi trend evolutivi più significativi.

La ricerca

Il Consorzio promuove e sostiene iniziative e progetti di ricerca che incrementino la conoscenza delle caratteristiche qualitative, nutrizionali e salutari degli oli extra vergini di oliva di qualità, nonché delle migliori tecniche di produzione, di trasformazione e di conservazione.

La certezza di poter assicurare ai consumatori e agli operatori oli extra vergini di oliva sempre qualitativamente migliori dipende, in larga parte, anche dalla stretta collaborazione tra il mondo scientifico e quello della produzione nella messa a punto di metodologie e strumenti sempre più efficaci per migliorare i processi di produzione.

Le straordinarie proprietà nutrizionali e salutari dell’olio extra vergine di oliva, che la ricerca scientifica ha evidenziato, vanno capillarmente diffuse presso i consumatori e gli operatori, continuamente alimentate e arricchite.

A tal fine, il Consorzio collabora con il mondo della ricerca per definire nuovi programmi e divulgare i risultati del dibattito scientifico, utili a far crescere e diffondere la cultura dell’olio extra vergine lungo tutta la filiera sino ai consumatori.